CCNL TURISMO e PUBBLICI ESERCIZI

Le Associazioni firmatarie del presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti da imprese del turismo, nella loro reciproca sfera d’interesse e autonomia, hanno promosso la stipula del contratto considerandolo momento qualificante della propria azione politica, tesa a individuare aree di azione condivisa e di promozione sociale in vantaggio dei rispettivi associati.

In questo momento di confronto le parti vedono, nell’attuale fase di crisi globale dell’economia e di recessione a livello nazionale, l’importanza strategica di focalizzare l’attenzione sui punti di forza del sistema Italia e quindi sul turismo, da sempre cardine e traino del sistema produttivo ed economico nazionale.

Tutto ciò premesso, le Associazioni firmatarie sottolineano come i contenuti del presente C.C.N.L. siano il risultato di un’informata e maturata consapevolezza delle Parti Sociali, rispetto al processo evolutivo che caratterizza il nostro sistema economico e produttivo, alla luce della profonda crisi economica e produttiva che ormai da oltre un triennio sta investendo il sistema Italia e i paesi industrializzati, più in generale.

Le Associazioni hanno assegnato all’Ente Bilaterale En.Bi.C. la massima importanza attribuendo a questo il compito di definire e gestire le linee di sviluppo della reale applicazione del CCNL.
Nello specifico, le competenze dell’En.Bi.C. sono riconducibili alle seguenti aree di intervento:

  • Gestione, per il tramite della Commissione Paritetica Nazionale, delle vertenze collettive sull’applicazione contrattuale;
  • Azione di vigilanza e promozione sulle pari opportunità, l’inclusione sociale, la lotta alle discriminazioni di genere, orientamento filosofico-religioso, etnia e nazionalità;
  • Gestione diretta di un fondo per il sostegno al reddito dei Lavoratori iscritti;
  • Gestione, attualmente diretta ed in futuro probabilmente affidata ad una polizza sanitaria integrativa, di un sistema mutualistico e solidaristico per l’erogazione di servizi integrativi alle coperture del SSN;
  • Gestione, per il tramite dell’Organismo Paritetico, delle tematiche inerenti l’applicazione delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro secondo le previsioni del TUSL;
  • Gestione, sempre per il tramite dell’OP, degli adempimenti inerenti il TUSL nelle Aziende sotto la soglia numerica dei 15 dipendenti(RLST).
    In un arco temporale di crisi economica, le Parti attribuendo all’En.Bi.C. vasti compiti, oltre quelli ordinariamente assegnati agli EE.BB dalla contrattazione, con conseguente riconoscimento di quote di servizio, hanno attribuito, all’interno della determinazione del complessivo costo del lavoro, una evidente importanza strategica all’En.Bi.C.Fermi restando i principi, costituzionalmente garantiti, della libertà di associazione e di tutela delle retribuzioni di fatto per i rapporti di lavoro in essere, le Parti intendono ribadire come il giudizio sui contenuti economici del presente strumento contrattuale debba essere il frutto di un complessivo calcolo che sommi le retribuzioni contrattuali, i servizi erogati dall’Ente Bilaterale, le indennità contrattuali e la contrattazione di secondo livello, che seppur non obbligatoria è fortemente incentivata dai contenuti dell’art.137, il tutto contemperato dall’attuale quadro macroeconomico globale, dell’Unione europea ed Italiano.
    Le Associazioni sottoscrittrici, intendono, altresì ribadire il deciso sostegno allo sviluppo di una nuova, diffusa, sostenibile ed incentivante contrattazione di secondo livello.
    Le Parti, consapevoli delle resistenze presenti nei confronti del medesimo istituto, hanno previsto una specifica indennità di mancata contrattazione di secondo livello.In conclusione, le Associazioni sottoscrittrici intendono esplicitare il proprio Avviso Comune sulle aree di intervento prioritario della politica nel mondo del lavoro:
  • Defiscalizzazione e decontribuzione delle quote versate da Aziende e Lavoratori agli Enti Bilaterali Contrattuali;
  • Estensione della contribuzione agevolata al 10% per tutte le erogazioni extra retributive previste dalla Contrattazione Collettiva, Territoriale ed Aziendale;
  • Fattibilità operativa di accordi tra Enti Bilaterali ed Enti Per la Formazione Continua per l’erogazione di sussidi al reddito per i Lavoratori, espulsi dal ciclo produttivo, che intendano riqualificarsi al fine di agevolare il proprio inserimento nel mondo del lavoro.
    Le Parti, con la definizione – stipula del Presente Contatto Collettivo Nazionale di Lavoro, manifestano che:CONDIVIDONO l’esigenza di tutelare l’istituto della Contrattazione Collettiva Nazionale;
    RIAFFERMANO l’importanza di una puntuale e corretta applicazione degli Istituti di flessibilità in ingresso, non intesi come mero strumento di risparmio aziendale o di precarizzazione delle esistenze, ma come una fase all’interno della vita lavorativa che ha, e sempre dovrà avere un suo sviluppo in una cornice di certezza dei diritti e delle tutele;
    ESPRIMONO la necessità del coinvolgimento e della valorizzazione dei bisogni e delle expertise provenienti dai Lavoratori, specie nella contrattazione di secondo livello;
    RICONOSCONO il metodo del confronto quale unico strumento condiviso per la gestione dei conflitti e delle possibili crisi occupazionali.
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